IL RISCALDAMENTO A PANNELLI RADIANTI
Facciamo un po di chiarezza sul “riscaldamento a pavimento” o, come è chiamato tecnicamente, pannelli radianti, termine che useremo da qui in avanti,
inoltre vedremo alcune informazioni di base e focalizzeremo l'attenzione sul perché questo sistema è indiscutibilmente vantaggioso rispetto ad altri. Guardiamo brevemente indietro nel tempo per capire l'evoluzione degli impianti.
A dire il vero non sappiamo a quando risalgono i primi sistemi a legna ma di certo quelli a carbone si sono sviluppati nel XVIII secolo, anche se la costruzione era a dir poco spartana, ma il concetto ed il principio di funzionamento erano i medesimi di oggi.
Si è passati dal carbone (combustibile solido) alla nafta e olio pesante, poi gasolio al GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) ed infine il metano, il più diffuso tra i combustibili.
E' da tenere presente che le caldaie esistono da centinaia di anni ed anche se hanno subito un elevato upgrade tecnologico, di fatto non c'è stata una vera e propria innovazione.
Anche gli impianti di riscaldamento sono i medesimi, infatti, oltre alla caldaia, sono costituiti da tubazioni di distribuzione e corpi scaldanti come i radiatori. L'unico importante miglioramento è stato quello dell'isolamento delle tubazioni che ottimizza di gran lunga le prestazioni, semplicemente diminuendone le dispersioni.
Questi sistemi usano sempre la convezione naturale come mezzo per trasferire il calore.
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Esempio tipico della circolazione naturale a “convezione” creata da un radiatore.
Si nota chiaramente la stratificazione dell'aria calda. |
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In questo caso si nota che la temperatura non è uniforme in tutto il locale infatti la temperatura a soffitto è più alta di 5 o 6 gradi rispetto a quella a pavimento, l'opposto di quello che il corpo umano richiede, infatti la temperatura ideale per il corpo umano dovrebbe essere più alta agli arti inferiori, i più lontani dal cuore, poi all'altezza della testa un po più fredda in modo che le molecole dell'aria stessa siano meno rarefatte e si respiri meglio, e più bassa a soffitto, sia perché non ci interessa sia perché più alto è il gradiente termico, maggiore sono le dispersioni dell'edifico, quindi i consumi e i costi di gestione.
L'impianto di riscaldamento è composto da tre componenti principali:
Vogliamo precisare che riscaldarsi con tale sistema ha apportato al nostro modo di vivere miglioramenti sostanziali ma, come per ogni altro prodotto tecnologico, è giunto il momento di alcune concrete modifiche.
L'impianto che utilizza i pannelli radianti, funzionando a bassa temperatura, utilizza una particolare caldaia che riesce a recuperare il calore dai fumi, appunto caldaia a condensazione. Il fluido a bassa temperatura prodotto circola in serpentine in materiale plastico sotto il pavimento; in questo modo avremo una temperatura gradevole agli arti inferiori percependo una sensazione di “non freddo”, indubbiamente piacevole, inoltre la temperatura all'altezza della testa è inferiore e quella a soffitto ancora più bassa. Ecco che quindi avremo l'effetto contrario dei radiatori o di un sistema tradizionale a convezione. Un sistema di riscaldamento ottimizzato ad irraggiamento.
Va da sè che se riusciamo a riscaldare un ambiente mantenendo la temperatura media più bassa rispetto ad un altro sistema, il consumo e quindi il costo di gestione sarà inferiore.
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Impianto Pannelli Radianti tipo. Distribuzione delle temperature ottimizzate.
La “trasmissione” del riscaldamento effettuato con Pannelli Radianti è per Irraggiamento e non più per convezione. |
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| Ciba srl -
Firenze -
P.iva 0483074048 |
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Convezione
La convezione è uno dei tre modi di condurre il calore.
Si ha quando un fluido come l'acqua o l'aria, entra in contatto con un corpo con temperatura maggiore a quella del fluido stesso. Aumentando la temperatura, il fluido a contatto con l'oggetto si espande e diminuisce di densità, generando moti convettivi in cui il fluido caldo sale verso l'alto ed quello freddo verso il basso (convezione naturale). |
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Una caldaia a condensazione funziona anche con i radiatori?
Certamente, dobbiamo considerare che una caldaia a condensazione non è altro che una caldaia con uno scambiatore di calore sovradimensionato, e considerando che raramente le caldaie funzionano al 100% delle sua potenza, la caldaia condenserà spesso, facendo risparmiare molto combustibile quindi denaro. |
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Anche in questo caso abbiamo tre componenti principali, che sono:
A questo punto sembra chiaro che i pannelli radianti non hanno nessun tipo di paragone rispetto ad altri sistemi a convezione (radiatori).
Per applicazioni diverse, pannelli radianti possono essere posizionati anche a parete o soffitto, rimanendo invariato il fatto della sua estrema convenienza e del benessere che riescono a procurare. Abbiamo quindi chiarito che tali impianti sono convenienti sotto molti punti di vista, ma adesso valutiamo anche altri fattori quali, la manutenzione, i combustibili e le nuovissime tecnologie.
L'escalation di costi dei combustibili naturali e la ricerca di sistemi che hanno sempre meno impatto sull'ambiente ci indirizzano verso nuovi modi di produrre e realizzare impianti di riscaldamento.
Effettivamente con le moderne tecnologie proposte per lo più oggi, si riducono i consumi, anche se l'aumento dei combustibili non ci fa poi risparmiare moltissimo, la manutenzione degli impianti non si riduce, anzi, in alcuni casi, con impianti complessi come per esempio quelli che hanno l'integrazione di pannelli solari termici, bollitori, regolazione elettronica, diventano dispendio di spazi e incremento di costi manutentivi!
Ma allora cosa facciamo?
L'unica altra moderna energia che consociamo per scaldarci è quella elettrica, ma costa troppo quindi escludiamola da subito... Non abbiamo tutti i torti a dire così, ma come sempre la verità sta in mezzo. Di fatto, l'energia elettrica, era meno conveniente quando i combustibili fossili costavano molto meno ed i sistemi di riscaldamento erano solamente le stufette o poco più, ma adesso qualcosa è cambiato, e per questo facciamo alcune considerazioni:
L'energia elettrica è mediamente più cara rispetto ad altri paesi europei, ma se ben utilizzata con sistemi ottimizzati, è possibile non solo a far sì che essa diventi competitiva, ma addirittura può essere una soluzione più economica sia nell'acquisto ma soprattutto nella gestione e può avere un grado di sicurezza molto più elevato, una manutenzione nulla ed una semplicità di utilizzo alla portata di tutti, ed infine ma non ultima, può garantire un benessere superiore.
Da anni esistono sistemi che sfruttano l'energia elettrica in modo razionale ed altri sistemi che sfruttano il solito sistema di trasmissione del calore, l'irraggiamento.
Ecco una tabella che sintetizza le qualità di ogni tipologia di impianto e dà come risultato il più vantaggioso tra di essi, tenendo in considerazione molti fattori.
Raffronto tra tipologie impiantistiche

Come si può chiaramente individuare, i pannelli elettrici ad irraggiamento a basso consumo risultano il miglior sistema rispetto agli altri due. Si vede anche che non vi è una enorme differenza con i pannelli radianti e invece, e ovviamente, c'è una differenza abissale con l'impianto di riscaldamento tradizionale, ormai da definire obsoleto.
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